Storia

Anche i miei occhi che sono così pieni di nero, diventeranno chiari?

La storia di Anna

Il Gruppo Edimar nasce da un fatto molto semplice:

Nel 1995 muore Anna, una bambina celebrolesa. E’ un’esperienza decisiva per la famiglia di Mario e per quelli che la circondano. E’ l’inizio di un cammino che nel tempo ha coinvolto una rete di amici, sostegno concreto che ha permesso di allargare l’esperienza di accoglienza e i confini dell’opera. Anna è stata l’occasione per un’amicizia che va ben oltre i confini della solidarietà.

  • La testimonianza di Mario alla trasmissione di RAI'' ''A Sua immagine'' (2009)
  • La testimonianza di Riccardo


1996
Nasce l’Associazione di volontariato Edimar. Ha origine dall’incontro tra un gruppetto di queste famiglie e di adulti e un gruppo di imprenditori padovani desiderosi di impegnarsi in un’esperienza di risposta ai bisogni umani e sociali. Iniziano le prime esperienze di accoglienza. Arriva un primo ragazzo incontrato per strada ad un supermercato mentre chiedeva l’elemosina, poi un altro, poi un altro…

1999
La Signora Inka –gravemente malata- chiede all’Associazione Edimar di subentrarle nella gestione e nella conduzione educativa di una scuola di formazione al lavoro denominata “Scuola Bottega”. Iniziano così le prime attività educative.

2001
Viene inaugurata Cà Edimar dove vanno a vivere due famiglie con un primo gruppetto di adolescenti. Cà Edimar diventa anche la sede di nuove attività educative e formative diurne, che nel tempo si allargheranno fino a diventare una vera e propria “scuola professionale”: una scuola dentro una casa.

2013
Si conclude a Ca’ Edimar l’esperienza della Scuola di cucina e di panificazione e inizia il progetto ”Il villaggio delle famiglie”

Gli occhi di Edimar

Anche i miei occhi che sono così pieni di nero, diventeranno chiari?

Edimar era un ragazzo di 16 anni che viveva in una delle squallide città-satellite di Brasilia metropoli del Brasile. Edimar fa parte di una delle tante bande di ''ragazzini-bandidos'' dedite a furti e omicidi. Vive randagio, passando da una casa all'altra dei suoi compagni, perché continuamente minacciato dalle bande rivali. A scuola incontra un'insegnante che propone ai ragazzi un modo diverso di vivere e di trattarsi. Da quel momento Edimar, insieme ad altri suoi amici, è talmente attratto da quella proposta che decide di cambiar vita. Ma il suo capobanda protettore non gli perdona questo voltafaccia: infatti una sera, ad una festa, chiede a Edimar di dimostrare di essere ancora fedele alla banda e gli ordina di raggiungere un suo nemico e di ammazzarlo. Ma Edimar, ormai, non ammazzerà nessuno, più nessuno. Allora il capo, su tutte le furie, gli ordina: ''se non vuoi ammazzare più nessuno, allora tanto vale che tu stesso ti ammazzi''. Ma Edimar non cede: la sua vita è cambiata. Allora il capo scarica tutti i colpi della pistola su di lui, su Edimar, sui suoi 16 anni.

Di seguito la preghiera a Edimar che si recita tutti i giorni a Ca’ Edimar:

Signore Dio,
che hai chiamato Edimar alla vita di Fede
e hai realizzato nella sua persona
il miracolo del cambiamento,
Ti chiediamo:
fà succedere nella nostra vita
la novità che abbiamo visto in lui:
dacci la gioia di ricordarti presente in una compagnia di amici,
la decisione per aderire al cambiamento,
la forza per consegnarti la vita secondo il tuo disegno
e che la nostra amicizia sia testimonianza
della presenza tra noi del Tuo Figlio Risorto.

Amen.